PPP/17/001

Fantavergini Senza Paura, 2020

Dida: 

2020, nylon, scenographic structure, artificial rose, concrete, light.

Descrizione:

Con l'utilizzo di una luce paradisiaca e materiali provvisori, in parte mutuati dall’edilizia e in altra parte dall’estetica del teatro di sperimentazione, l’opera descrive un territorio alternativo e inaccessibile all’interno dello spazio espositivo. Citando una copertina anni ‘70 del settimanale cult ABC, il titolo suggerisce un’idea spavalda di verginità che l’artista orienta su oggetti e significati del quotidiano a partire dalla dibattito storico sulla sfera sociale della sessualità. Un po’ come succede alla rosa di Umberto Eco - “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus (la rosa primigenia esiste solo nel nome, possediamo soltanto nudi nomi)” - Poppi intende liberare una rosa industriale, la forma che qualche anonimo ha immaginato per il fiore, dal peso di una storia di “seconda mano”. Dice l’artista: “Molte cose oggi, sono stra svendute e si ha l’illusione di conoscerle e riconoscerle. Ma in verità quello che c’è dentro non si sa mai bene cosa sia”. Il dispositivo-opera è un meccanismo difensivo dall’economia del pensiero e allontana l’oggetto dai pregiudizio del quotidiano di cui la rosa può essere un emblema (in quanto simbolo di morte, d’amore romantico, di retaggio politico e religioso) per restaurarne una visione fantastica e mitologica. Ironico notare che gli oggetti inarrivabili proposti dall’opera sono artificiali e duraturi: il ceppo di cemento e la rosa di plastica. La struttura architettonica dell’opera risponde agli stimoli dell’ambiente e alle sue condizione luminose (il lato del cubo corrisponde, ad esempio, all’altezza dello spazio). In questo senso l’artista si lega (anche concettualmente) alle necessità di allestimento (provvisorio o permanente). Una prima versione dell’opera, pensata per gli spazi dell’Ex Manifattura Tabacchi di Firenze e a cui si riferisce l’immagine documentativa, è oggi entrata nella collezione permanente di questa istituzione.

Mostre: 

La Meraviglia, 2020, a cura di Sergio Risaliti, Manifattura Tabacchi, Firenze

Pubblicazioni:

A cura di S.Risaliti, Vv.Aa., La Meraviglia. La Progressiva, Firenze, 2020

audio descrittivo dell’opera di Sergio Risaliti in occasione della mostra La Meraviglia

https://www.spreaker.com/user/manifatturatabacchi/fanta-vergini-senza-paura-di-giulia-popp

Dimensioni: Ambientali - Il lato del cubo è determinato di volta in volta a seconda dell’altezza del soffitto.
Peso: 100 kg il solido. Il resto della struttura varia come già specificato.

Imballaggio: 

Proprietà dell'opera: L'artista

Edizione: 1/1

Note d'allestimento:​